Riscaldamenti a cippato

Centrale termica a cippato a Bellinzona

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Gli autocarri dei fornitori portano la legna già macinata (cppato) e la scaricano direttamente nel silo.

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L'edificio dell'Istituto cantonale di Commercio di Bellinzona, che ospita la nuova centrale termica di quartiere.

Riassunto

La centrale a legna automatica che riscalda vari stabili della zona "Torretta " a Bellinzona è un progetto cantonale nato dalla richiesta di valutare la variante "legna" e di confrontarla con il previsto ammodernamento della centrale a olio esistente. Realizzato in soli sei mesi, il progetto è inoltre il primo esempio nella Svizzera italiana di centrale di grande potenza eseguito sulla base delle direttive di qualità AQ legna emanate da Energia legno Svizzera.

La nascita del progetto

L’edificio che ospita attualmente l’Istituto cantonale di Economia e Commercio a Bellinzona venne edificato negli anni 50 con la funzione di caserma. A causa della vetustà degli impianti di produzione del calore, costituiti da 4 caldaie a olio del 1956 con una potenza complessiva di 1’812 kW, nel 1998 si iniziò a valutare le possibilità di risanamento della centrale termica. A confronto di una prima variante con nuove caldaie a olio, la Sezione logistica del Cantone Ticino, proprietario dell’immobile, decise di far valutare dal punto di vista tecnico, economico e ambientale anche una variante basata su una centrale a legna.
Lo studio di fattibilità, eseguito dall’Associazione per l’energia del legno della Svizzera italiana, evidenziò i vantaggi ambientali e generali che si sarebbero potuti ottenere con una centrale a legna che riscaldasse anche altri edifici, pure di proprietà del Cantone, situati nelle vicinanze. Sulla base di questo studio, di alcune precedenti esperienze cantonali nella costruzione di simili impianti e della politica che il Cantone Ticino persegue nel sostegno a privati ed enti pubblici che intendono realizzare centrali di riscaldamento a legna, la scelta di farlo anche per i propri edifici della zona “Torretta” a Bellinzona è apparsa come una scelta logica.

Aspetti tecnici

La centrale termica è basata su una caldaia a legna che produce circa il 80% del calore necessario a riscaldare gli stabili, abbinata ad una caldaia a olio che copre le punte di carico e interviene in caso di emergenza. Le caldaie sono state installate nei locali esistenti, mentre il silo interrato per lo stoccaggio del cippato è stato ricavato all’esterno dell’edificio, a pochi metri dalla centrale termica. Il calore prodotto viene fornito ai diversi edifici attraverso una rete di teleriscaldamento, in pratica delle condotte preisolate posate nel terreno. Il funzionamento e la regolazione delle caldaie sono interamente automatici e la caldaia a legna è pure equipaggiata di un sistema automatico di evacuazione della cenere e di pulizia degli scambiatori di calore.

Il combustibile

L’approvvigionamento di legna è delegato alle aziende e imprese forestali della regione, che sono tenute a rispettare le specifiche definite nel concorso di fornitura. Per il pagamento delle forniture è in fase di valutazione il sistema basato sulla misura del calore fornito dalla caldaia a legna, un metodo che offre numerosi vantaggi rispetto al conteggio in base al volume di cippato acquistato.

AQ riscaldamenti a legna

La centrale Torretta di Bellinzona è il primo impianto del Canton Ticino ad essere stato progettato, realizzato e ottimizzato rispettando completamente le direttive Assicurazione qualità (AQ) riscaldamenti a legna, elaborate da Energia legno Svizzera su mandato dell’Ufficio federale dell’energia. Queste direttive erano una condizione indispensabile per l’ottenimento degli aiuti finanziari federali del programma "Lothar". Nella documentazione AQ legna si illustrano in dettaglio i criteri da rispettare per garantire la progettazione e l’esecuzione di centrali a legna efficienti dal punto di vista energetico ed economico, basandosi sullo stato dell’arte attuale.

Realizzazione

Per l’intero progetto si è potuto rispettare il preventivo di Fr. 2'600'000.- votato dal Gran Consiglio. Nella realizzazione si è dovuto far fronte a diverse esigenze restrittive: da un lato garantire la fornitura del calore agli edifici anche durante i lavori e dall’altro rispettare le direttive e i termini imposti per l’ottenimento degli aiuti finanziari federali Lothar di 364'300.- Fr.. In pratica, per la fase esecutiva si sono impiegati meno di 6 mesi, un periodo di tempo molto breve, tenuto conto del tipo di impianto, dei lavori di preparazione e delle procedure di appalto. La centrale è entrata in funzione il 14.11.2002.

Commento generale

Questa realizzazione dimostra che l’energia del legno è una fonte affidabile e a portata di mano, anche per una categoria di utenti particolarmente delicata quale gli istituti scolastici. Per il Cantone Ticino, proprietario degli stabili, si è trattato di un ulteriore opportunità per dimostrare il proprio impegno concreto a favore di un importante settore economico e la propria fiducia in favore di questa risorsa energetica, rinnovabile e indigena.

Descrizione dell’impianto
  • Funzione
    • Riscaldamento e acqua calda
  • Edifici riscaldati
    • Istituto cantonale di Economia e Commercio, Scuola Quadri, Liceo cantonale 1 e 2, palestre triple del Liceo, Scuola superiore alberghiera del turismo, Centro Gioventù e Sport, Centro di informazione e documentazione statistica
  • Proprietari
    • Cantone Ticino (Sezione logistica del Dipartimento Economia e Finanze)
  • Fabbisogno complessivo di energia
    • ca. 3'100’000 kWh di energia termica all’anno (eq. a 310'000 litri olio) Tipo di legna utilizzata: cippato di legna naturale, sigla WSH g45 w60 (sec. classificazione Energia legno Svizzera)
  • Fabbisogno di combustibile
    • ca. 3’600 m3 di cippato di legna all’anno + 62'000 litri di olio combustibile
  • Quantità equivalente di olio e risparmiato
    • ca. 250’000 litri di olio combustibile all’anno (670 t di CO2 in meno di emissioni)
  • Caldaia a legna
    • Caldaia Tiba-Müller tipo TMV 16VN, potenza nominale 800 kW
  • Caldaia a olio ausiliaria
    • potenza nominale 1'000 kW
  • Volume utile silo cippato
    • 230 m3
  • Autonomia a pieno carico, con silo pieno
    • ca. 10 giorni
  • Lunghezza condotte teleriscaldamento
    • 280 ml (lunghezza del tracciato, condotte 2 x 280 ml)
  • Committente
    • Sezione Logistica del Dipartimento Economia e Finanze TI
  • Progettista impiantistica
    • Studio d’ingegneria Visani Rusconi Talleri SA, 6900 Lugano
  • Progettista genio civile
    • Studio d’ingegneria Rosselli SA, 6952 Canobbio
  • Impianti elettrici
    • Studio tecnico Augusto Solari, 6500 Bellinzona
  • Direzione lavori edili
    • Sezione della logistica